Analisi Tattica di Alberto Aquilani: come gioca il Sassuolo 2026/2027?

Analisi tattica Alberto Aquilani: come gioca il Sassuolo 2026/2027?

La manovra offensiva del Sassuolo di Alberto Aquilani 2026/2027 ruota interamente attorno alle giocate e al dinamismo di Sebastiano Esposito, utilizzato come un vero e proprio "regista avanzato" (attaccante associativo).

Quali sono però i punti cardine della fase di possesso?

  • Prima Costruzione (3+2): Coinvolge attivamente il portiere Arijanet Murić, abile con i piedi (di cui Riccardo Caprai di Goalkeepermania ha fornito una analisi completa più avanti). Murić attira il pressing avversario mantenendo il possesso del pallone, mentre i due mediani (solitamente Matić e Bakola) offrono soluzioni di passaggio o aprono spazi centrali per un passaggio progressivo a premiare l'abbassamento di Esposito.

  • Costruzione Alta (Salida Lavolpiana): Il mediano (solitamente Matić) si abbassa stabilmente tra i due difensori centrali, per gestire il pallone e attendere il movimento dei compagni ed eventualmente tagliare il centro del campo ricercando ancora una volta Esposito.

  • Il Ruolo Chiave di Thorstvedt: Pur essendo formalmente una mezzala, Thorstvedt agisce di fatto come seconda punta, accompagnando costantemente Esposito, sia in sviluppo che in rifinitura, e sfruttando lo spazio alle sue spalle per gli inserimenti centrali.

  • Sviluppo ed Esterni: Sfruttando l'abbassamento di Esposito che attira i difensori avversari, il Sassuolo libera i due esterni offensivi a piede invertito (Laurienté e Berardi) in situazioni di 1v1 a campo aperto lungo le fasce.

  • Alternativa Tattica senza Esposito (4-2-3-1): In caso di assenza di Esposito (sostituito da Bowie), Aquilani sposta Laurienté al centro come trequartista di raccordo, inserendo esterni di gamba e dribbling (come Adzic o Dominguez) per mantenere inalterati i principi di gioco.

Nonostante proponga un calcio propositivo in fase di possesso, il Sassuolo cura con attenzione la fase di non possesso per mantenere il controllo del campo.

È possibile, quindi, individuare questi punti fondamentali della fase difensiva:

  • Difesa Piazzata (4-4-2): Baricentro medio-alto e linee molto strette. La prima linea di pressione è formata da Esposito e Thorstvedt, i quali non cercano una marcatura aggressiva sul portatore palla avversario, ma schermano i centrocampisti rivali in costruzione.

  • Densità Centrale: La squadra predilige coprire il corridoio centrale piuttosto che allargarsi eccessivamente, applicando marcature preventive e scalate coordinate dei terzini (es. Doig) per accompagnare la pressione.

  • Primo Pressing (4-2-4): In fase di prima pressione offensiva, i due esterni si alzano sulla linea degli attaccanti pressando uomo su uomo la difesa avversaria, sostenuti da una linea difensiva molto alta per accorciare le distanze tra i reparti e costringere gli avversari al lancio lungo.

 
Fase di gioco Sistema
Sistema di base 4-3-3
Fase offensiva 3-4-3
Fase di costruzione 3+2
Fase difensiva 4-4-2
Primo pressing 4-2-4
 

Il Sassuolo 2026/2027 di Alberto Aquilani è una squadra fortemente identitaria, la cui struttura ruota attorno alla centralità tattica di Sebastiano Esposito come regista avanzato.

Il modulo base è un 4-3-3, che si trasforma in un 3-4-3 dinamico in fase di possesso, sfruttando la prima costruzione guidata dal portiere Murić o la salida lavolpiana con Matić, per attirare il pressing avversario, svuotare la zona avanzata del campo per sfruttare l'isolamento nell'1v1 degli esterni Berardi e Laurienté o liberare spazi per gli inserimenti di Thorstvedt quando la difesa è serrata.

In fase di non possesso, la squadra adotta un 4-4-2 compatto a linee strette centrato sulla saturazione dei corridoi interni, pronto ad alzarsi in un 4-2-4 di primo pressing aggressivo e con linea difensiva alta per forzare l'avversario al lancio lungo.

 

Fase di possesso

La fase di Costruzione: come costruisce l’azione il Sassuolo di Aquilani?

 

Per analizzare con completezza come il Sassuolo di Aquilani costruisce l’azione è fondamentale distinguere tra la prima costruzione e la costruzione alta.

Una premessa è però doverosa: la costruzione del Sassuolo è al servizio di Sebastiano Esposito.

Può sembrare strano, Esposito è la punta centrale nella formazione tipo di Aquilani e di certo non è a lui che è affidata la costruzione dell’azione, ma sicuramente è l’uomo chiave in questa fase. Prima però di capirne il motivo, è importante fissare i concetti alla base della costruzione del Sassuolo 2026/2027, e quindi: Come costruisce il Sassuolo di Alberto Aquilani?

 
Fase di costruzione Sistema Descrizione
Prima costruzione 3+2 La linea a tre è formata dai due difensori centrali a cui si aggiunge il portiere in posizione centrale, possibile grazie al movimento ad allargarsi dei due centrali. Tra i due di centrocampo, invece, troviamo due dei tre centrocampisti (nella formazione tipo questi sarebbero Matić e Bakola)
Costruzione alta 3+2 Si tratta della costruzione tipica della salida lavolpiana. La linea a tre è formata dai due centrali a cui si aggiunge il mediano (solitamente Matić), mentre tra i due troviamo i due centrocampisti rimanenti
 
Analisi tattica Alberto Aquilani: prima costruzione 3+2 Sassuolo 2026/2027

Prima costruzione: 3+2 con il portiere

 
Analisi tattica Alberto Aquilani: costruzione alta 3+2 Sassuolo 2026/2027

Costruzione alta: 3+2 con Matić in mezzo ai due difensori (salida lavolpiana)

 

Andiamo però a spiegare cosa si intende con “la costruzione del Sassuolo è al servizio di Sebastiano Esposito”, partendo dalla prima costruzione.

Come visto, la prima costruzione coinvolge il portiere all’interno della manovra. Murić è infatti un portiere molto abile con i piedi, è in tutto e per tutto un portiere moderno, e questo permette ad Aquilani di dargli un ruolo centrale in questa fase delicata della fase di possesso. Murić spesso e volentieri si prende la responsabilità della giocata, facendosi passare il pallone o con passaggi progressivi che tagliano molte linee avversarie.

 
Statistiche Murić DATA MB

Fonte: DATA MB

 
Statistiche Murić DATA MB

Fonte: DATA MB

 
Statistiche Murić DATA MB

Fonte: DATA MB

 
Statistica Valore
Parate x 90 min 70%
Salvataggi 76,9%
Uscite riuscite x 90 min 100%
xGOT contro 9,08
Goal evitati 0.08
Tocchi 42,6
Passaggi riusciti 81,2%
Passaggi corti riusciti 96%
Passaggi lunghi riusciti 52,5%

Fonte: Sofascore e FotMob

 

A tal proposito, Riccardo Caprai di Goalkeepermania ha fornito una perfetta analisi a Milan Analysiz per meglio comprendere che tipologia di portiere sia Arijanet Murić:

 

“Murić è un portiere “atipico” per il nostro (italiano) modo di vedere un portiere.

Murić è un portiere molto coraggioso e aggressivo come posizionamenti assunti. Le richieste del suo allenatore sono richieste che possono mettere in difficoltà se non hai una predisposizione mentale orientata alla difesa dello spazio e al dominio dell’area di rigore.

Avendolo seguito per tutta la scorsa stagione, posso dire che sia un portiere interessante ma deve trovare equilibrio. Un portiere che domina nel gioco aereo è fondamentale, specialmente nel calcio di oggi, con le squadre avversarie che giocano spesso utilizzando un pressing ultra offensivo e le linee difensive molto alte. Peró gli abbiamo visto commettere anche molti errori, ed è per questo che parlo di equilibrio.

Penso che sia un modello di portiere giusto per il gioco di Aquilani, perché a livello podalico, e come comprensione e visione di gioco, ha delle qualità.”

Fonte: Riccardo Caprai di Goalkeepermania

Si ricorda anche il sito web di Goalkeepermania

 

Lo scopo infatti della prima costruzione è uscire con qualità dalla pressione avversaria, ma si tratta di una qualità non nel giro palla, ma nei movimenti. I cinque giocatori che partecipano alla fase di costruzione non rimangono infatti fermi ma sono molto dinamici nella loro zona di campo, così da portare a sé la pressione degli avversari e aprire spazi che conducano direttamente a centrocampo.

È qui che entra in gioco Sebastiano Esposito, Murić alle volte può risultare anche fin troppo attendista una volta palla al piede. Ciò che attende non è però che il giocatore avversario gli vada in pressione, ma sono due fattori:

  • I suoi compagni muovano i giocatori avversari attirandone il pressing

 
Analisi tattica Alberto Aquilani: prima costruzione Sassuolo 2026/2027 movimento a liberare lo spazio dei centrocampisti

I centrocampisti si muovono per attirare il pressing avversario e liberare spazi in avanti

 
  • Il movimento a ricevere di Sebastiano Esposito

 
Analisi tattica Alberto Aquilani: prima costruzione Sassuolo 2026/2027 Esposito si abbassa a ricevere il pallone

Esposito va ad occupare lo spazio liberato dal compagno abbassandosi per ricevere palla

 

Sebastiano Esposito, che opera da regista avanzato, come detto, non partecipa alla costruzione direttamente, ma ne è l’elemento chiave, in quanto obiettivo da raggiungere.

 
Analisi tattica Alberto Aquilani: prima costruzione Sassuolo 2026/2027 con Esposito che si abbassa a ricevere direttamente dal portiere

Esposito è l’elemento chiave della costruzione del Sassuolo

 

In alternativa, qualora la situazione lo consentisse e nel caso in cui la pressione avversaria tardasse ad arrivare o fosse imprecisa, Murić può andare direttamente da uno dei due centrocampisti, sfruttando così la superiorità numerica nella propria trequarti. Libero dalla marcatura, il centrocampista potrà girarsi e sviluppare l’azione.

 
Analisi tattica Alberto Aquilani: prima costruzione Sassuolo 2026/2027 passaggio diretto al centrocampista

In caso di pressione imprecisa degli avversari, anche il passaggio al centrocampista è una soluzione

 
 

Ciò che rende efficace la costruzione del Sassuolo è la posizione degli interpreti in campo, che vanno a formare 4 linee, allungando molto la squadra avversaria:

 
Linea Giocatori
1ª linea portiere + 2 difensori centrali
2ª linea 2 terzini + 2 centrocampisti
3ª linea Esposito + Thorstvedt
4ª linea 3 esterni
 

Parlando, invece, della costruzione alta, in questo caso ai due difensori si aggiunge il mediano (solitamente Matić), che con un movimento ad arretrare si posiziona in mezzo ai due centrali, mentre davanti a loro si posizionano i due restanti centrocampisti (solitamente Bakola e Thorstvedt).

Quella che si verifica è una classica salida lavolpiana, sviluppata da Ricardo La Volpe tra il 1997 e il 2006, prima con l’Atlas di Guadalajara (squadra messicana che allenò tra il 1997 e il 2001) e la nazionale messicana (di cui fu commissario tecnico tra il 2002 e il 2006). Aquilani la studia e la porta nella sua squadra, come molti altri allenatori fecero prima di lui.

L’obiettivo è aprire velocemente verso l’esterno, così da sfruttare il movimento ad abbassarsi di Esposito per lanciare l’inserimento alle sue spalle del centrocampista, solitamente Thorstvedt, o dell’esterno di parte.

 
Analisi tattica Alberto Aquilani: scopo della prima costruzione Sassuolo 2026/2027

Lo scopo della costruzione è aprire subito il gioco

 

Fase di sviluppo: come sviluppa l’azione il Sassuolo?

 

La fase di sviluppo è una di quelle più interessanti delle squadre di Aquilani, poiché ovviamente legata a quella di costruzione.

Come procede quindi l’azione una volta superata la prima pressione?

Anche qui possiamo parlare chiaramente di diverse situazioni di gioco:

  • La palla arriva ad uno dei due centrocampisti che partecipano alla costruzione:

    In questo caso, il centrocampista in questione, solitamente Bakola, che è più dinamico di Matić, può girarsi e far partire l’azione o prendendo campo e solo in un secondo momento aprendo il gioco sulle fasce, di norma verso il terzino o un centrocampista che si è intanto allargato sulla fascia. Questo avrà il compito di servire sulla corsa l’esterno di parte, che rimasto alto si trova a fronteggiare un 1v1.

 
Analisi tattica Alberto Aquilani: prima costruzione 2026/2027 apertura verso l'esterno

Libero dalla pressione, il centrocampista può procedere ad una progressione palla al piede e aprire sull’esterno

 
  • La palla arriva ad Esposito:

    Quando la palla arriva a Sebastiano Esposito, può scegliere se condurre in progressione palla al piede o aprire sull’esterno, a seconda di come si sia sviluppata l’azione in questione.

 
Analisi tattica Alberto Aquiliani: fase di sviluppo progressione palla al piede

Progressione palla al piede

 

Idealmente, si va a creare un 4v4 a cui partecipano chiaramente Esposito e Thorstvedt, che accompagna Esposito nella progressione. A questo punto, si cercherà di sviluppare l’azione lungo la fascia per sfruttare la velocità e le abilità 1v1 dei due esterni.

Qui abbiamo l’occasione di introdurre ed analizzare un elemento molto importante e ricorrente nel Sassuolo di Aquilani, ovvero il ruolo di Thorstvedt. Nonostante, sulla carta sia di fatto il terzo di centrocampo, una delle due mezzali nel centrocampo a tre dei neroverdi, nei fatti opera più similmente ad una seconda punta, accompagnando Esposito in ogni suo movimento e fase di gioco. Anche in fase di costruzione alta, Thorstvedt partecipa, ma sempre con l’obiettivo di avanzare e andare subito sull’esterno di attacco o sull’attaccante, mentre in costruzione bassa non vi partecipa affatto rimanendo sempre al fianco di Esposito, permettendogli di combinare e procedere velocemente verso la metà campo avversaria.

 
Analisi tattica Sassuolo 2026/2027 Alberto Aquilani: posizionamento Thorstvedt

Posizionamento di Thorstvedt

 

Analizziamo, però, lo sviluppo con Esposito molto più nello specifico, essendo anche il più ricorrente, verificandone ognuna delle fasi. Questa azione, nelle sue varie forme, tanto semplice, è in realtà molto complicata da eseguire e per questo molto lavorata e studiata da Aquilani, sin dalla fase di costruzione:

  • Fase di costruzione:

    La prima costruzione è spesso affidata a Murić. Addirittura, anche se non pressati i difensori passano il pallone al proprio portiere, così da far alzare la pressione avversaria.

    A questo punto, Murić non forza immediatamente la giocata, ma aspetta che i propri compagni la creino. Attende che si mettano in posizione, con i due centrali difensivi ai suoi fianchi e i due centrocampisti che si avvicinano, portandosi dietro i rispettivi uomini e aprendo un grande spazio a centrocampo, dove si va a posizionare Esposito.

  • Fase di sviluppo:

    Esposito, abbassandosi, si porta dietro l’uomo, aprendo a sua volta un grande spazio dietro di sé; uomo che però, allo stesso tempo, non può marcarlo stretto, proprio in virtù di quello spazio dietro, troppo pericoloso e che nel caso lo seguisse diventerebbe troppo grande da coprire.

    Uno degli aspetti più interessanti è però la conseguenza sulla propria squadra di questo movimento. Esposito, abbassandosi, sposta il baricentro della squadra molto in basso.

 
Analisi tattica Alberto Aquilani: fase di sviluppo Sassuolo 2026/2027

Con il suo movimento Esposito abbassa il baricentro della squadra, liberando campo alle spalle

 

Come possiamo osservare nella foto, ci sono molti uomini del Sassuolo nella propria metà campo, ma, per diretta conseguenza, anche molti avversari.

Ciò che accade è che le due ali si ritrovano ad essere totalmente libere in un 1v1 a campo libero, e viste le caratteristiche degli esterni del Sassuolo, si tratta di una situazione di grande vantaggio.

Ad aprire lo spazio per abbassarsi ad Esposito è proprio Thorstvedt, che a differenza degli altri due centrocampisti va ad occupare una posizione più avanzata nel campo e dal centro si sposta sull’esterno. Ricevuta palla, è proprio lui, o uno dei due terzini, che Esposito va a servire, andando quindi a sfruttare il terzo uomo ed eludendo la pressione avversaria. Il ricevitore palla, a questo punto solo, può ora lanciare con precisione l’esterno di parte.

 
 

C’è un ulteriore caso da analizzare, ovvero quello in cui la pressione avversaria in costruzione è serrata. In questa casistica, l’azione in sviluppo si fa leggermente più articolata per eludere il pressing tramite l’aggiunta di un'ulteriore uomo, ovvero il terzino di parte.

L’azione, nel suo svolgimento, non prevede particolari stravolgimenti, i principi alla base rimangono sempre gli stessi, ovvero movimenti studiati e un giro palla veloce e preciso.

Analizziamola però nel dettaglio:

  • Esposito si abbassa a riceve e apre immediatamente sulla fascia

  • A ricevere non è più il terzino o il centrocampista rimasto alto, ma l’esterno d’attacco che si è abbassato per fornire un’ulteriore soluzione ai compagni, oltre che per liberare lo spazio alle sue spalle, portandosi dietro l’uomo

  • L’esterno, ricevuta palla, attende il movimento a liberarsi di Esposito, movimento che è propiziato dalla corsa in progressione del terzino che punta lo spazio liberato alle spalle dell’esterno avanzato

  • Liberatosi, Esposito è libero di ricevere nuovamente palla e lanciare lungo per premiare l’attacco della profondità del terzino

 
Analisi tattica Alberto Aquilani: apertura del gioco sull'esterno

Esposito si abbassa e apre sull’esterno che scende

 
Analisi tattica Alberto Aquilani: scambio posizione attaccante e terzino

Scambio di posizione tra Esposito e terzino

 

Chiusura del triangolo esterno-attaccante e lancio lungo per il terzino

 

Qualora, infine, non ci sia possibilità di procedere con uno sviluppo dell’azione ottimale ed è richiesto un ritmo minore, poiché gli avversari sono schierati in fase difensiva ad esempio, il Sassuolo non disdegna di arretrare, anche passando dietro da Murić, così da ricominciare l’azione.

In alternativa si affida il pallone a Matić, che con la propria esperienza è in grado di dettare i ritmi dell’azione e gestire il pallone fino a che non si verificano le condizioni per andare avanti, magari passando proprio da Esposito. Così facendo, il Sassuolo riesce a rimanere alto, gestendo l’azione direttamente nella metà campo avversaria.

 
Analisi tattic Alberto Aquiliani: Matic costruzione alta Sassuolo 2026/2027

La costruzione viene affidata a Matić

 

Fase di rifinitura: il compito degli esterni e il passaggio filtrante

 

La fase di rifinitura nel Sassuolo di Aquilani si concretizza principalmente in due casistiche: passaggio lungo verso l’esterno, o il terzino, lanciato in profondità oppure passaggio filtrante per l’inserimento del centrocampista avanzato.

Capiamo bene che il ruolo del terzo di centrocampo è fondamentale per la buona riuscita di questa fase e al passaggio verso la fase di finalizzazione:

  • Passaggio lungo per l’esterno o il terzino:

    L’esterno, in questo caso, rimane molto alto per tutta la durata dell’azione, ben oltre la linea di metà campo.

    Ciò permette di spezzare la squadra avversaria in due, portando la maggior parte degli uomini avversari nella propria metà campo e lasciando invece solo i due terzini a marcare le due ali.

    È chiaro che le tempistiche di ogni singolo movimento sono fondamentali, se Esposito si abbassasse troppo presto, questo permetterebbe alla linea difensiva  avversaria di riorganizzarsi e alzare il baricentro, mettendo di fatto i due esterni in fuorigioco. Ciò renderebbe inoltre inutile il loro posizionamento alto e il loro tentativo di isolarsi dal resto della squadra.

    Allo stesso modo, se il centrocampista o terzino che riceve il passaggio dalla punta tardasse nel lanciare lungo, si otterrebbe lo stesso risultato; la linea difensiva avversaria avrebbe tutto il tempo per comprendere il pericolo e attuare le dovute contromisure.

 
Analisi tattica Sassuolo 2026/2027 Alberto Aquilani: lancio lungo per l'esterno

Lancio lungo per l’esterno che attacca la profondità

 

Discorso leggermente diverso lo avremmo con la sovrapposizione del terzino.

In questo caso, il Sassuolo appositamente abbassa il proprio baricentro. Gli esterni, infatti, vengono incontro in fase di costruzione, cercando di portarsi dietro i propri marcatori. Così facendo, vanno a liberare lo spazio sulla fascia alle proprie spalle, che può essere sfruttato dal terzino, il quale si estranea dallo scambio tra esterno e punta, ma anzi ne approfitta per attaccare la profondità alle spalle degli avversari.

 

In entrambi i casi, sia l’esterno che il terzino proseguono in progressione palla al piede in un 1v1 verso la porta avversaria o verso il fondo, avendo come opzione rispettivamente sia di concludere l’azione, che di mettere palloni in mezzo, soprattutto per l’esterno opposto. Il Sassuolo, infatti, segue la discesa del portatore palla portando diversi uomini in area, tra cui, come detto, l’esterno opposto, ma anche gli stessi Esposito e Thorstvedt.

  • Passaggio filtrante per l’inserimento del centrocampista avanzato:

    Come già in precedenza evidenziato, Thorstvedt, o il centrocampista avanzato al suo posto, ha il compito di assistere l’attaccante in tutto e per tutto. Non è insolito infatti vedere come Esposito non sia mai solo, ma abbia sempre un compagno vicino a ricevere le sue giocate o con cui combinare.

    In questa casistica, avevamo già delineato come situazione tipo quella per cui la squadra avversaria si sia già organizzata e tutti i giocatori siano correttamente in posizione in fase difensiva. In un contesto di questo tipo, muovere la palla con passaggi ampi e movimenti veloci, come nel caso precedente, diventa molto difficile, anche perché non ci sarebbe neanche lo spazio necessario per attaccare la profondità allo stesso modo, essendo gli avversari tutti arroccati nella propria metà campo.

    La gestione della palla viene quindi affidata al giocatore tecnicamente più capace, con più visione e calcisticamente più intelligente, ovvero Matić. Qui Matić non va a forzare la giocata, ma attende che Esposito si posizioni in una zona luce evitando la pressione avversaria, e quindi che si posizioni in una posizione ideale, avanzata, a ricevere un passaggio.

 
Analisi tattica Sassuolo 2026/2027 Alberto Aquiliani: fase di rifinitura scambio Esposito e Thorstvedt

Imbucata di Matić per Esposito

 

Ricevuta palla, Esposito è a questo punto libero di usare la propria tecnica per imbucare il proprio compagno più vicino, appunto Thorstvedt, le cui caratteristiche sono ideali per sfruttare le qualità nel palleggio dell’attaccante di Castellammare. Thorstvedt è infatti un centrocampista molto abile nell’inserimento, per questo motivo Aquilani ha studiato una posizione e soprattutto delle funzioni atte a sfruttare appieno queste sue caratteristiche.

Ottenuta palla, Thorstvedt si trova infatti davanti al portiere avversario, libero di concludere.

 

Fase di finalizzazione: come chiudono l’azione gli esterni a piede invertito

 

Il Sassuolo è molto abile e veloce nel passare dalla fase di costruzione a quella di rifinitura.

Ciò consente quindi di sfruttare appieno le caratteristiche di tutti i suoi interpreti, come visto, ma soprattutto degli esterni, grazie a lanci lunghi e a cambi di gioco repentini, che possono permettere loro di prendere velocità e saltare i propri marcatori. Gli esterni si trovano infatti a fronteggiare in un 1v1, che abbiamo visto nel precedente capitolo si può evolvere o in una progressione palla al piede verso il fondo, azione che quindi si conclude con un pallone in mezzo, solitamente per l’esterno opposto che si inserisce dentro l’area, o, in alternativa, l’esterno può puntare l’uomo per rientrare e tirare in porta.

Il Sassuolo, infatti, si avvale di due esterni prima di tutto molto tecnici, come Laurienté e Berardi, ma soprattutto a piede invertito rispetto alla fascia di appartenenza. Questa è una caratteristica che chiaramente è tipica del calcio moderno, ma consente al Sassuolo di essere imprevedibile sugli esterni, avendo questi sempre due opzioni per attaccare la profondità. I difensori avversari non dovranno quindi solo preoccuparsi di proteggere l’interno, caso mai decidano di andare sul piede forte per concludere, ma anche l’esterno, potendo questi anche procedere verso il fondo per servire i propri compagni in area di rigore.

 
Analisi tattica Sassuolo 2026/2027 Alberto Aquilani: attacco alla porta dell'esterno

L’esterno rientra per attaccare la porta

 
Analisi tattica Sassuolo 2026/2027 Alberto Aquilani: fase di finalizzazione

L’esterno raggiunge il fondo per mettere la palla in mezzo

 

Come però visto, una soluzione alternativa è quella degli inserimenti nella zona centrale del campo di Thorstvedt, grazie alle grandi capacità di Esposito di servire i propri compagni nello stretto.

 
Analisi tattica Sassuolo 2026/2027 Alberto Aquilani: fase di finalizzazione scambio Esposito-Thorstvedt

Imbucata di Esposito per Thorstvedt

 

Curiosità sulla fase di possesso

Il cambio di modulo: 4-2-3-1

 

La presenza di Esposito, lo si è capito, è fondamentale per il calcio di Aquilani. È da lui che passano tutte le azioni offensive, tanto che lo abbiamo definito come l’uomo chiave della fase di possesso e addirittura della fase di costruzione, seppur indirettamente.

Viene quindi spontaneo porsi una domanda: “e se Esposito non fosse in campo?”

Alberto Aquilani, chiaramente, ha pensato a questa evenienza, che per forza di cose, accadrà spesso in campionato.

Con l’uscita di Esposito, e l’ingresso di un altro attaccante (solitamente Bowie), diventa molto difficile replicare le funzioni che abbiamo precedentemente descritto, per il semplice fatto che Bowie è un attaccante dalle caratteristiche totalmente differenti da Esposito.

Cosa succede quindi?

Fondamentalmente, Aquilani attua un cambio di posizionamento, portando Laurienté come sottopunta, nei fatti con le stesse funzioni di Esposito. Di fatto, il Sassuolo si posiziona con un 4-2-3-1.

 

Laurienté si sposta sulla trequarti

 

Aquilani decide infatti di spostare Laurienté al centro, dietro la punta, per sopperire alla mancanza di Esposito in mezzo, con il compito di legare la manovra tra centrocampo e attacco, oltre che attrarre gli avversari nella zona centrale del campo per liberare maggiormente le fasce.

 

Laurienté si posiziona al centro a disposizione dei compagni

 

Laurienté si posiziona attirando la pressione

 

Sull’esterno viene inserito un giocatore che chiaramente prenda il posto di Laurienté sulla fascia, solitamente o Adzic o Dominguez, due giocatori molto diversi ma molto bravi tecnicamente e nell’1v1.

Sulla carta, sembra che l’uscita o la non presenza di Esposito sul cambio vada ad attuare un cambiamento enorme tra le file dei giocatori in campo. In realtà, le funzioni e i principi rimangono gli stessi.

 
Analisi tattica Sassuolo 2026/2027 Alberto Aquilani: Laurienté trequartista

Combinazione con gli esterni

 

Laurienté si occupa anche della rifinitura dell’azione

 

Il ruolo dell’attaccante: quali sono le caratteristiche e le funzioni dell’attaccante di Aquilani?

 

L’attaccante è un giocatore fondamentale in fase di possesso per Alberto Aquilani. È lui che detta i ritmi e mette in moto i compagni, operando nei fatti da regista avanzato. Svaria su tutto il fronte offensivo e si spinge anche oltre a centrocampo per dettare i tempi e le modalità con cui procedere con l’azione.

In questo, Esposito offre costantemente una masterclass, anche grazie alla sua ottima tecnica di base.

L'attaccante del Sassuolo di Aquilani deve quindi avere caratteristiche e compiere funzioni ben precise.

Quali sono le caratteristiche dell’attaccante di Aquilani?

  • Autonomia: deve saper fare reparto da solo

  • Associativo: deve essere in grado di relazionarsi con i compagni

  • Spirito di sacrificio: deve essere in costante movimento, anche sacrificandosi in fase offensiva, in termini prettamente di goal e assist portati a termine, e al servizio della squadra e dei compagni, non è infatti insolito trovarlo in diverse zone del campo

  • Abile tecnicamente

 
Analisi tattica Sassuolo 2026/2027 Alberto Aquilani: analisi sul ruolo dell'attaccante

Heatmap Sebastiano Esposito con il Sassuolo

 

Quali sono le funzioni dell’attaccante di Aquilani?

  • Legare il gioco in impostazione

  • Rifinire l’azione

  • Creare spazio in avanti per i compagni

 

Fase difensiva: come difende il Sassuolo di Aquilani?

Fase difensiva con difesa piazzata: che sistema usa il Sassuolo in fase difensiva?

 

In fase difensiva, il Sassuolo si posiziona con un 4-4-2 con un baricentro medio-alto e linee strette, con Laurienté che si sposta posizionandosi come esterno di centrocampo, come anche Berardi (e in generale, quindi i due esterni), con l’unica differenza che il primo si muove spesso in una zona intermedia tra la linea di centrocampo e i due attaccanti.

Ad affiancare Esposito troviamo infatti, ancora una volta, Thorstvedt, che lascia la linea di centrocampo per aiutare sulla prima linea di pressione, con lo scopo di coprire la zona centrale e impedire che gli avversari possano qui costruire la propria azione. I due, proprio per assolvere a questo scopo, non applicano una marcatura aggressiva sul portatore di palla, ma piuttosto applicano una marcatura a uomo sui centrocampisti avversari in costruzione.

 

Il sistema in fase difensiva è un 4-4-2

 

In generale, il Sassuolo di Aquilani applica una marcatura a uomo, senza puntare a coprire il campo in ampiezza, gli esterni stessi si posizionano in una posizione più interna, così da creare densità ed impedire giocate in questo corridoio. Lo scopo della fase difensiva del Sassuolo è quindi quello di occupare il corridoio centrale e intercettare eventuali palloni lanciati in avanti.

Interessante è come, quando la palla finisce sull’esterno, non sia l’esterno alto di parte a pressare il portatore palla avversario, quanto più è tutta la difesa a scalare per coprire l’uscita del terzino che si alza in pressione.

 

Il terzino esce in pressione sull’esterno di parte

 

Il Sassuolo non è quindi una squadra che si abbassa facilmente, non applica sicuramente un pressing estenuante, anche se la marcatura a uomo è aggressiva, ma è bravo a mantenere la linea alta e ad alzarla ulteriormente qualora la squadra avversaria decida di arretrare.

 
Analisi tattica Sassuolo 2026/2027 Alberto Aquilani: fase difensiva baricentro alto

Il Sassuolo mantiene un baricentro molto alto

 

Primo pressing: come il 4-4-2 diventa un 4-2-4 aggressivo

 

In primo pressing, la base è sempre un 4-4-2, ma con i due esterni decisamente più alti, quasi a formare un 4-2-4. Così facendo, il Sassuolo va a pressare uomo su uomo tutta la linea difensiva avversaria, propiziato da una linea difensiva molto alta che permette proprio di non mettere troppa distanza tra i reparti e permettere quindi ai 4  giocatori avanzati di applicare un pressing efficace.

Non si tratta però di un pressing volto tanto al recupero palla immediato, ma piuttosto a sporcare la giocata avversaria o a costringere gli avversari al lancio lungo, su cui i difendenti hanno un chiaro vantaggio sull’attaccante, sia per posizionamento, sia per superiorità numerica.

 

In prima pressione, il Sassuolo attua una marcatura a uomo

 

Lo scopo è far lanciare lungo il portiere impedendogli ogni opzione di passaggi

 

Quali sono i principi del calcio di Alberto Aquilani nel Sassuolo 2026/2027?

 

Fase di possesso:

  • Attrazione e manipolazione della pressione avversaria

  • Ruolo chiave dell’attaccante come regista avanzato

  • Allungamento del blocco avversario

  • Creazione degli spazi

  • Isolamento dell’1v1 sulle fasce

Fase di non possesso:

  • Controllo corridoio centrale

  • Marcatura dell’uomo aggressiva

  • Scalate laterali in pressione sull’uomo

  • Baricentro medio-alto

 

Ringraziamenti

 

Ringraziamenti speciali vanno a Riccardo Caprai di Goalkeepermania per il contributo fornito all’analisi tattica del Sassuolo 2026/2027 di Alberto Aquilani con l’analisi su Arijanet Murić, individuandone pregi, difetti e funzionalità all’interno del Sassuolo di Mister Aquilani.

Si invita a consultare la pagina Instagram e il sito web di Goalkeepermania per analisi dettagliate su uno dei ruoli più difficili del calcio moderno, tramite quello che è di fatto il punto di riferimento assoluto in Italia per lo studio e l’analisi del portiere.

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